Il coltello Sakimaru, un vero modello giapponese
Con il suo stile molto tradizionale, questo particolare coltello è fatto per tagliare il pesce. Si può usare, ad esempio, su grandi pezzi di tonno (non sulle lische). La sua lama fine e affilata taglia facilmente la carne senza danneggiarla. Inoltre, grazie alla lunghezza della lama, sarete più a vostro agio con i tagli più grandi.
Si noti che la lama è smussata, quindi il tagliente è visibile sul lato destro del coltello. Ciò consente un inserimento facile e delicato nella pelle e nella carne. Questo modello è quindi adatto ai destrimani.
Una lama damascata efficace
La lama da 27 cm è damascata. Il damasco è un processo in cui acciai diversi vengono mescolati insieme per formare la lama. Prima c'è il nucleo e poi strati di acciaio più morbido che lo circondano e lo proteggono. Una lama damascata è estetica e unica, perché tutti gli strati sovrapposti sono visibili sulla superficie di taglio e sono diversi per ogni coltello. Questo conferisce un grande carattere ai coltelli che ne beneficiano, oltre a conferire loro maggioreequilibrio e forza.
Per formare il cuore del coltello, il nostro fabbro giapponese utilizza l'Aogami 2 (noto anche come Blue Steel 2). Questo acciaio è prodotto dall'acciaieria giapponese Hitachi, molto conosciuta sia in patria che all'estero. Fornisce acciaio di qualità ai fabbri, che poi lo lavorano nei loro coltelli. La lega contiene circa l'1,2% di carbonio, elemento essenziale per garantire una buona rigidità della lama, rigidità che si traduce in un'ottima tenuta del filo. Questo riduce notevolmente la necessità di affilatura, nonostante la quantità di utilizzo. Si tratta di un acciaio in grado di mantenere una finitura affilata come un rasoio sul tagliente, per tagli ancora più piacevoli.
Il designer prende poi due parti di acciaio damasco e le unisce sopra l'anima per formare la lama finale. Il risultato è un coltello con un tagliente Aogami inserito tra l'acciaio damasco. Questo coltello è un hon-warikomi, cioè un San Maï creato dal fabbro che lo rifinisce da solo, in modo tradizionale.
Il fabbro è un maestro affilatore e lo fa a mano, utilizzando diverse pietre per affilare. Il risultato è impeccabile.
La sua forma tradizionale gli conferisce un vero carattere, alla maniera di un'antica spada giapponese. Oltre alle sue impressionanti caratteristiche tecniche, questo coltello ha un vero e proprio fascino estetico.
Il coltello può essere affilato con una Pietra per affilare ogni volta che se ne sente il bisogno.
Un manico bello e originale
L'anello di congiunzione tra la lama e il manico è costituito dal machi: si tratta di una sezione extra di acciaio che fa combaciare i materiali. È una tradizione della città di Sakai e ha lo scopo di perfezionare il punto di equilibrio del coltello, giocando sul suo baricentro. In questo modo il coltello è più facile da tenere in mano.
Il machi è inserito in una ghiera di corno trasparente. Trattandosi di un materiale naturale, i riflessi e le tonalità possono variare, come è normale che sia.
Al centro del coltello c'è un bellissimo legno di ebano dai toni intensi, intagliato a forma di ottagono. L'ebano è un legno denso, apprezzato per la sua resistenza alla deformazione e la sua durata. Si dice addirittura che sia prezioso. Essendo un materiale naturale, la sua venatura sarà diversa per ogni modello.
All'estremità del manico si trova anche una base in corno chiaro, che richiama la ghiera. I diversi materiali del manico sono uniti da una sottile bordatura in argento, che aggiunge un tocco di originalità a questo coltello.
Per la manutenzione del coltello è necessario seguire alcune regole. Trattandosi di un coltello al carbonio, è importante non metterlo in lavastoviglie. Deve essere lavato a mano, senza immergerlo nel lavandino. Poiché il carbonio è ossidabile, la lama è più soggetta alla corrosione. Infatti, può cambiare colore nel tempo, ed è perfettamente normale! Dipende dal cibo tagliato, dalla sua acidità, dall'umidità dell'aria, ecc.
Una volta lavato il coltello, pulitelo con un panno morbido e conservatelo in un luogo asciutto. Di tanto in tanto si può ungere la lama con olio minerale, per proteggerla.
Per saperne di più su Naoki Mazaki
Il coltello sakimaru forgiato a mano è stato sviluppato dal giovane fabbro giapponese Naoki Mazaki san. Egli lavora nel proprio laboratorio nella provincia di Niigata, in Giappone. La sua storia insolita merita di essere raccontata: da giovane, non sapendo quale mestiere volesse intraprendere, decise di girare il Giappone in moto per trovare la sua vocazione! Quando si fermò a Sanjo (provincia di Niigata), rimase affascinato dal lavoro dei fabbri locali e decise di diventarlo. Si è formato con il marchio Yoshikane per 5 anni, poi ha deciso di mettersi in proprio, in un'officina più tradizionale. Oggi forgia i propri coltelli nel suo laboratorio e ama particolarmente lavorare con gli Shirogami 2 e gli Aogami, sui quali ama lasciare una finitura tradizionale, per un'atmosfera più rustica.
La reputazione del fabbro è tale che il tempo medio necessario per ottenere un coltello da lui è di 2 anni! È quindi facile capire perché la sua competenza sia così apprezzata.
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