Questo coltello da cucina giapponese è stato realizzato a mano dal fabbro Sumio Kawamura per il marchio Yoshimune. Artigiano rinomato, Sumio Kawamura forgia coltelli giapponesi da oltre 50 anni, beneficiando della sua eccezionale esperienza nel campo della coltelleria. Nel suo laboratorio di Sanjo, in Giappone, crea molti dei suoi coltelli speciali, dal design tradizionale e rustico.
Un coltello artigianale con manico in legno d'ulivo
Il coltello gyuto ha un manico in legno d'ulivo, un'essenza solida e ad alta densità altamente resistente all'umidità, agli urti e alle deformazioni. Il legno ha un colore caldo e una venatura elegante, che gli conferisce un aspetto molto attraente e naturale.
Il manico ottagonale è ideale per cuochi destri e mancini. Offre una presa ergonomica e una maneggevolezza controllata, particolarmente apprezzata durante l'uso prolungato.
L'impugnatura è dotata di un bolster in corno nero che la collega alla lama. Il corno è un materiale naturale e resistente che rende ogni coltello unico.
Infine, la pasta di legno riempie i punti in cui la lama si inserisce nel manico. Questo rende il coltello perfettamente impermeabile, impedendo all'acqua di infiltrarsi.
Una lama in acciaio di alta gamma per tagli perfetti
Questo coltello da chef presenta una lama realizzata con la struttura giapponese nota come San Maï. Questo metodo prevede la forgiatura di un nucleo di acciaio rigido, che viene poi circondato da uno strato di acciaio più morbido ripiegato su se stesso. Questa tecnica bilancia la durezza della lama proteggendone il nucleo.
Il cuore della lama è realizzato in acciaio giapponese Shirogami 2, noto anche come White Paper Steel 2, prodotto da Hitachi, produttore di acciaio di fama internazionale. Questa lega contiene un elevato contenuto di carbonio, fino all'1,2%, che aumenta la durezza dell'acciaio. La lama ha una durezza di 62 HRC sulla scala Rockwell, che garantisce un'eccellente tenuta del filo e un' eccezionale capacità di taglio.
Uno dei principali vantaggi dell'acciaio Shirogami 2 è la sua microstruttura "pura". Contiene microcarburi distribuiti in modo uniforme, riducendo il rischio di microfratture dovute a urti e usura.
Per creare il San Maï, uno strato più morbido di acciaio inossidabile avvolge l'anima per offrire una protezione ottimale. Si possono notare anche gli strati di acciaio sovrapposti, che creano una sottile increspatura casuale lungo il bordo.
La lama di questo coltello giapponese artigianale ha una finitura grezza forgiata, che mantiene il suo caratteristico aspetto scuro. Questa finitura non lucida gli conferisce un carattere autentico, molto apprezzato dagli chef giapponesi per il suo aspetto rustico e grezzo. Inoltre, è stata delicatamente martellata per accentuarne l'autenticità e il fascino artigianale.
Come si cura un coltello giapponese tradizionale?
Per prendersi cura del proprio coltello in carbonio, è essenziale lavarlo esclusivamente a mano, utilizzando una spugna morbida e facendo attenzione a non bagnare il manico. Dopo la pulizia, pulire immediatamente il coltello per eliminare ogni traccia d'acqua prima di riporlo in un luogo asciutto. Non metterlo mai in lavastoviglie o lasciarlo in ammollo nel lavandino.
Anche con una cura meticolosa, il colore della lama può cambiare leggermente nel tempo. Questo è normale ed è dovuto al carbonio che reagisce naturalmente all'acidità del cibo che si sta tagliando e all'umidità ambientale. Questo non influisce in alcun modo sulle prestazioni del vostro coltello giapponese!
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