Il coltello da chef giapponese artigianale Makoto Kurosaki Kodama VG10 da 21 cm unisce versatilità, precisione ed estetica raffinata. Realizzato a mano a Echizen, nel Takefu Knife Village, è ideale sia per affettare le verdure che per tagliare carni disossate, pesce ed erbe aromatiche.
Una lama damascata precisa e versatile
La lama da 21 cm presenta il profilo versatile tipico di un coltello da chef giapponese. La sua lunghezza consente di lavorare facilmente alimenti voluminosi ed effettuare tagli lunghi e regolari. È ideale per affettare le verdure, tritare le erbe aromatiche, sfilettare il pesce o porzionare la carne disossata. Il suo filo liscio favorisce un taglio netto senza schiacciare gli ingredienti delicati.
La sua struttura damascata si basa su un’anima rigida circondata da diversi strati di acciaio più flessibile. Questa costruzione protegge il cuore del taglio e aiuta la lama ad assorbire meglio le sollecitazioni subite durante l’uso. Le sovrapposizioni creano inoltre linee ondulate diverse su ogni esemplare, conferendo alla lama un aspetto unico.
Il nucleo è realizzato in acciaio giapponese VG10, una lega contenente circa l’1% di carbonio. Questa composizione consente di ottenere un filo sottile, performante e resistente all’usura. Dopo il trattamento termico, la lama raggiunge una durezza di 60 HRC sulla scala Rockwell. Questo equilibrio garantisce una buona tenuta del filo.
Una finitura satinata completa il damasco e ne ammorbidisce l’aspetto visivo. Crea un elegante contrasto con i motivi dell’acciaio e sottolinea il minuzioso lavoro svolto sulla lama.
Un manico ispirato alla natura
Il manico è realizzato in legno di olmo, un’essenza scelta per la sua robustezza, la sua consistenza naturale e le sue calde sfumature. Le sue venature variano da un pezzo all’altro, rafforzando l’identità di ogni coltello artigianale giapponese. Questo materiale crea un accordo armonioso con la lama satinata e richiama l’universo boschivo associato al nome Kodama.
Un'impugnatura in pakkawood turchese segna il passaggio tra il legno e la lama. Il pakkawood è costituito da sottili strati di legno impregnati di resina e poi compressi. Questa struttura gli conferisce una buona stabilità e una maggiore resistenza all'umidità rispetto al legno non trattato.
Il manico presenta una forma ottagonale, caratteristica di molti manici tradizionali giapponesi. Le sue diverse sfaccettature limitano le rotazioni nel palmo della mano e offrono punti di riferimento precisi per orientare il filo della lama. Questa geometria simmetrica è adatta sia ai destrimani che ai mancini. Facilita inoltre i cambi di posizione necessari per affettare, sfilettare o eseguire tagli più lunghi.
Caratteristiche essenziali
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- Lama da 21 cm: facilita i tagli lunghi e regolari
- Profilo da chef versatile: lavora verdure, pesce e carni disossate
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- Struttura damascata: protegge il nucleo rigido della lama
- Strati esterni in acciaio inossidabile: limitano la sensibilità alla corrosione
- Nucleo in VG10 con circa l’1% di carbonio: mantiene un filo performante
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- Durezza di 60 HRC: riduce la frequenza delle affilature
- Finitura satinata: conferisce un aspetto morbido e raffinato
- Motivi damascati variabili: rendono ogni lama visivamente unica
- Manico in legno di olmo: offre una sensazione naturale al tatto (la tonalità può variare)
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- Mitra in pakkawood: migliora la stabilità in presenza di umidità
- Forma ottagonale: offre punti di riferimento precisi durante il taglio
- Design simmetrico: adatto sia ai destrimani che ai mancini
- Produzione artigianale giapponese: valorizza un lavoro manuale meticoloso
Mantenere un filo efficace
Lavare la lama a mano con una spugna morbida, acqua tiepida e un detergente delicato. Evitare di bagnare eccessivamente il manico, quindi asciugare immediatamente l’insieme con un panno pulito. È sconsigliato l’uso della lavastoviglie e l’ammollo.
Utilizzate un tagliere in legno o in materiale sintetico morbido. I supporti in vetro, marmo o ceramica accelerano l’usura del filo. Per ripristinare il filo, utilizzate una pietra per affilare adatta alle lame giapponesi. Riponete il coltello su una barra magnetica, in un ceppo o con un coprilama.
Makoto Kurosaki, artigiano di Echizen
Makoto Kurosaki esercita la sua arte a Echizen, nella prefettura di Fukui. Il suo laboratorio si trova al Takefu Knife Village, un luogo che riunisce diversi artigiani specializzati nella produzione di coltelli giapponesi. Questa organizzazione favorisce la trasmissione delle tecniche e la collaborazione tra i diversi mestieri della coltelleria.
Il fabbro dedica particolare attenzione all’affilatura, al trattamento degli acciai e alle finiture. Le sue creazioni combinano profili funzionali con superfici lavorate, riconoscibili per i loro motivi damascati, satinati o martellati. Ogni coltello viene realizzato in piccole serie e passa attraverso diverse fasi di lavorazione manuale prima dell’assemblaggio finale.
La collezione Kodama trae ispirazione dalla natura e dal folklore giapponese. Il suo nome può essere tradotto come «spirito dell’albero». Questa evocazione si ritrova nell’abbinamento tra il damasco ondulato, l’olmo e le sfumature cromatiche del manico. Il coltello giapponese Makoto Kurosaki incarna così un approccio in cui le prestazioni di taglio e l’espressione estetica procedono di pari passo.
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