Un coltello giapponese di alta qualità
Questo coltello sujihiki di Masashi Yamamoto di 27 cm ha una lama con una struttura nota come San Maï. Queste parole significano "3 strati" in giapponese e mostrano chiaramente come è costruita la lama. Contiene un nucleo di acciaio rigido, che viene poi coperto da uno strato di acciaio leggermente più morbido che lo avvolge. Questa costruzione tipicamente giapponese protegge l'anima e le conferisce un equilibrio ottimale.
Masashi Yamamoto ha scelto l'acciaio giapponese Aogami #1 per formare l'anima della lama. Conosciuta anche come BS1 o Blue Paper Steel #1, questa lega di alta gamma è prodotta dalle famose acciaierie Hitachi.
Questo acciaio contiene un elevato contenuto di carbonio, quasi l'1,3%. Il carbonio è l'elemento fondamentale per aumentare la durezza di una lega, dato che più un acciaio è duro, più il suo bordo è affilato e più a lungo dura. In questo caso, la lama raggiunge i 63 HRC, a riprova dell'efficienza del suo tagliente e dell'ottima tenuta del filo.
La lega è costosa e non è necessariamente facile da lavorare, dato che pochi fabbri la padroneggiano. Se venisse maneggiata male, le perdite sarebbero significative e costose. Ma Masashi Yamamoto è uno di quei fabbri che sa come modellarla!
L'anima rigida d'acciaio è circondata da uno strato di ferro morbido, una lega arricchita con minerali di ferro. Ripiegato su entrambi i lati dell'anima, forma i 3 strati del San Maï. L'acciaio morbido protegge l'anima e ne bilancia l'elevata rigidità. Poiché la lama del coltello contiene molto ferro e carbonio, è ossidabile e richiede quindi una manutenzione molto accurata (vedi sotto).
Si noti che i coltelli Masashi Yamamoto hanno una punta più fine rispetto alla media dei coltelli. Infatti, lo spessore della lama si restringe man mano che si raggiunge la punta, rendendola più flessibile e quindi più facile da tagliare, con una sensazione più piacevole e naturale nell'uso. È un'ulteriore prova dell'abilità di questo eccezionale fabbro. Attenzione però a non premere troppo, perché la flessibilità ha un limite!
Una superba finitura tradizionale Black Nashiji completa la lama del coltello e rimanda al nome della gamma da cui proviene. Questa finitura conferisce alla lama un aspetto autentico e rustico, che ricorda quello di una forgia grezza e martellata. Si possono notare anche finissimi kanji incisi vicino al marchio del fabbro.
Il manico del coltello è realizzato in legno di cotogno. Si tratta di un legno chiaro con un'eccellente resistenza: può sopportare sbalzi di temperatura e umidità.
Il legno è intagliato in forma ottagonale per adattarsi a tutti i cuochi. È una forma che si adatta perfettamente al palmo della mano per una perfetta maneggevolezza e un grande controllo nell'uso del coltello.
Il manico è completato da un bolster in ebano, un legno pregiato dal colore marrone molto scuro, quasi nero. I due legni sono separati da un sottile anello di micarta bianca.
Cura di questo coltello in carbonio e ferro
Come già detto, questo coltello giapponese per affettare è altamente arricchito di carbonio e ferro, quindi è ossidabile. Per lavarlo, evitate assolutamente di immergerlo nel lavandino o di metterlo in lavastoviglie.
Lavate il coltello a mano con una spugna non abrasiva e un detergente delicato, in acqua tiepida. Fate attenzione a non bagnare troppo il manico di legno. Non appena il coltello è stato lavato, asciugarlo con la massima cura per rimuovere l'umidità. Quindi riporlo in un luogo asciutto.
Con il tempo, si può notare un leggero cambiamento nel colore della lama. È del tutto normale! Si tratta di una reazione naturale dell'acciaio all'acidità di alcuni alimenti o all'umidità dell'aria.
Si consiglia di applicare di tanto in tanto un po' diolio minerale sulla lama. In questo modo la si nutre e la si conserva.
Per saperne di più sul grande fabbro Masashi Yamamoto
Questo sujihiki di 27 cm è un coltello forgiato da Masashi Yamamoto, un fabbro giapponese che progetta coltelli eccezionali. Masashi san è un giovane fabbro moderno che ha imparato il mestiere dal fratello maggiore. Nel 2013 si è sentito pronto e ha aperto un proprio laboratorio.
Progetta e realizza coltelli che sono magnifici pezzi unici. I suoi coltelli sono molto apprezzati dagli appassionati per la durezza delle loro lame: Masashi ottiene questa durezza attraverso speciali trattamenti tecnici e termici. Pur essendo un giovane fabbro, Masashi insegna già la sua arte a due apprendisti! È anche abituato a forgiare in infradito, spesso con la sigaretta in bocca: ha uno stile unico che lo rende così emblematico!
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