Un'opera giapponese da collezione
Questocoltello giapponese di alta gamma Sakai Takayuki"Monte Fuji e Gru" è destinato agli appassionati di coltelleria giapponese e di arte tradizionale. La sua lama da 39 cm raffigura delle gru che volano verso il Monte Fuji, il tutto inciso a mano dall’artigiana Michiko Kubota. Forgiata a Sakai da Shogo Yamatsuka, presenta un’anima in acciaio Ginsan, una struttura San Mai e una finitura a specchio. Il manico ottagonale in ebano è impreziosito da elementi in corno di bufalo nero. La saya Kuroishime in dotazione protegge la lama quando viene riposta. Per le sue dimensioni e la sua decorazione, questo pezzo è destinato innanzitutto ad essere ammirato e conservato con cura.
Una splendida lama incisa con struttura San Mai
Lunga 39 cm, la lama è realizzata con la tradizionale struttura San Mai, ovvero è composta da tre strati di acciaio sovrapposti. Il suo nucleo è in acciaio giapponese Ginsan, con un tenore di carbonio di circa lo 0,95% e una durezza di circa 60 HRC. È avvolto da due strati di acciaio inossidabile più morbido. Questa struttura combina un nucleo duro, che favorisce la tenuta del filo, con un rivestimento più flessibile che protegge la lama.
La forma sakimaru takohiki, riconoscibile dalla punta arrotondata, è tipica dei coltelli giapponesi destinati al taglio del pesce.L’affilatura asimmetrica è pensata per i destrimani. Quanto alla finitura a specchio, riflette la luce e mette in risalto le linee della lama.
La forgiatura è opera di Shogo Yamatsuka, artigiano di Sakai specializzato nell’acciaio Ginsan. Mitsuo Yamatsuka si occupa poi dell’affilatura: modella il filo e definisce il tagliente.
Michiko Kubota ha inciso a mano sulla superficie della lama una graziosa scena raffigurante delle gru che sorvolano il Monte Fuji. Con l’ausilio di strumenti da incisione, lavora le linee e i rilievi direttamente sul metallo. Le parti colorate sono realizzate mediante placcatura, una tecnica che consiste nel depositare un sottile strato di metallo sulla superficie. In combinazione con i riflessi della finitura a specchio, questa decorazione conferisce a ogni lama una forte presenza visiva. Data la sua lunghezza e la sua decorazione, questo pezzo richiede un uso attento.
Un manico tradizionale in ebano
Il manico è intagliato inebano, un legno scuro la cui tonalità contrasta con la lucentezza della lama. La sua superficie offre una sensazione liscia al tatto e un’estetica elegante. Trattandosi di un materiale naturale, il colore e le venature possono variare da un esemplare all’altro: ogni manico presenta quindi le proprie sfumature.
La sua forma ottagonale riprende un profilo tradizionale giapponese. Le otto facce offrono punti di appoggio per orientare il manico nella mano e garantire un'eccellente maneggevolezza.
La mitra e il pomello sono in corno di bufalo nero. Completano la silhouette del manico e si armonizzano con il colore dell’ebano. Le variazioni naturali del corno possono inoltre determinare lievi differenze nell’aspetto da un coltello all’altro.
Il coltello è accompagnato da un saya Kuroishime. Questo fodero protegge la lama durante la conservazione o il trasporto del coltello. «Kuroishime» è un termine che indica la sua finitura nera testurizzata, che evoca un aspetto minerale. Prima di riporre il coltello nel fodero, asciugare accuratamente la lama per evitare che l’umidità rimanga all’interno del fodero.
Da ricordare
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- Lama da 39 cm: formato lungo adatto al taglio del pesce
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- Struttura San Mai: tre strati di acciaio alternati
- Anima in acciaio Ginsan: acciaio inossidabile giapponese
- Durezza di circa 60 HRC: contribuisce alla tenuta del filo
- Affilatura asimmetrica: pensata per i destrimani
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- Finitura a specchio: mette in risalto l’incisione sulla lama
- Forgia di Shogo Yamatsuka: lama artigianale
- Affilatura di Mitsuo Yamatsuka: affilatura ad alte prestazioni
- Incisione di Michiko Kubota: scena di gru in volo verso il Monte Fuji
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- Manico ottagonale in ebano: maneggevolezza ed estetica
- Mitra e base in corno nero: finiture abbinate al manico
- Fornito con un saya Kuroishime: fodero
- protettivo
- per la lama
- Prodotto a Sakai: roccaforte della coltelleria giapponese
Cura della lama e dell’incisione
Per l’uso in cucina, prediligete tagli sottili ed evitate alimenti duri e ossa. Lavorate su un tagliere di legno o di materiale sintetico.
Dopo l’uso, lavate la lama a mano, quindi asciugatela immediatamente con un panno morbido. Assicuratevi che sia completamente asciutta prima di riporla nel suo saya. Non mettetela in lavastoviglie e non lasciatela in ammollo nel lavello. Per l'affilatura, utilizzate una pietra adatta al profilo della lama.
L'artigianato giapponese
Shogo Yamatsuka è l’artigiano che ha forgiato la lama di questo coltello. Ha imparato l’arte della forgiatura da suo padre, anch’egli fabbro. Lavora diversi tipi di acciaio e si è specializzato nel Ginsan. La sua esperienza comprende l’hizukuri, un metodo di lavorazione dell’acciaio mediante forgiatura.
L’incisione è affidata a Michiko Kubota, artigiana specializzata nella decorazione dei coltelli. Inizia disegnando le sue composizioni, poi le trasferisce sul metallo con l’aiuto di un martello e di scalpelli. La lavorazione del rilievo e delle linee richiede la padronanza dell’angolo, della pressione e della forza di percussione.
Questi artigiani operano a Sakai, nella prefettura di Osaka. La città è nota per la sua tradizione coltellinaia, che si è sviluppata nel corso dei secoli, in particolare nel settore delle lame da cucina. Questa creazione riunisce quindi la lavorazione a forgia, l’affilatura e l’incisione di diversi artigiani giapponesi.
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